I diari dei rifugiati di Angelina Jolie - unofficial website
___UNHCR News Stories

Le rifugiate liberiane possono cucire un nuovo futuro dopo il corso di Angelina Jolie

23 febbraio 2006

UNHCR

LARGO CAMP, Sierra Leone, 23 febbraio 2006 (UNHCR) La settimana scorsa nel campo profughi di Largo, in un'atmosfera di festa gioiosa 50 rifugiate liberiane hanno ricevuto in dono una macchina da cucire ciascuna dopo aver concluso con successo un corso di cucito sovvenzionato dall'ambasciatrice dell'UNHCR Angelina Jolie.

"Oggi i nostri sogni si sono avverati, siamo molto grate. Quando siamo giunte al campo non sapevamo fare niente. Ma ora con il mestiere che abbiamo imparato siamo in grado di cucire vestiti per adulti e bambini, così possiamo tornare in Liberia potendo lavorare per conto nostro", dice Sangay Kawala parlando a nome di tutte le allieve del corso.

Alla cerimonia i rifugiati hanno ringraziato Angelina e l'UNHCR cantando per loro. L'ambasciatrice di buona volontà ha donato i fondi 
Una contentissima liberiana rifugiata del campo Largo in Sierra Leone riceve una macchina da cucire a conclusione del corso di formazione. © UNHCR/S.Momodu
Una contentissima liberiana rifugiata del campo Largo in Sierra Leone riceve una macchina da cucire a conclusione del corso di formazione. © UNHCR/S.Momodu
necessari ai corsi di cucito in quattro campi profughi della Sierra Leone, incluso l'acquisto delle macchine da cucire che sono state distribuite a tutte le allieve. Anche l'UNHCR ha contribuito all'acquisto delle macchine da cucire per il campo Largo.

"Desidero congratularmi con tutte voi per aver concluso il corso. Vi meritate il diploma e le macchine per cucire" ha dichiarato tra gli applausi Ibrahima Coly, responsabile della sezione locale dell'UNHCR di Kenema. Coly ha incoraggiato i rifugiati a usare le macchine per cucire insieme un nuovo futuro e aiutare gli altri.

La maggioranza del gruppo e delle famiglie si sono registrate per rimpatriare in Liberia al più presto, riunendosi con altri 50.000 rifugiati liberiani che da quando ha avuto inizio il processo di rimpatrio sono già tornati a casa dalle regioni dell'Africa occidentale. Una volta tornate in Liberia le capacità delle nuove sarte saranno cruciali per ricominciare una nuova vita.

"Ora il futuro è nelle vostre mani. Vi invito a farne l'uso migliore. Vorrei anche chiedere il vostro aiuto affinchè insegnate il mestiere ad altri rifugiati e rimpatriati che non hanno avuto il privilegio di ricevere le macchine. Vi faccio i miei migliori auguri per la vostra professione", ha detto Coly alle contentissime diplomate.

"L'obiettivo principale del corso di cucito era di aiutare le madri rifugiate a migliorare la loro condizione dando loro la capacità di generare reddito", ha detto Magdalene Dakowa, direttrice del progetto di formazione del Catholic Relief Services. Un altro scopo dei gruppi di sarte presenti in ciascun campo è stato produrre 500 vestiti per i bambini rifugiati.

Il primo corso di sei mesi è iniziato a gennaio 2004. Il corso ha avuto un tale successo che le partecipanti hanno proseguito a confezionare vestiti per i bambini rifugiati delle comunità ospiti, un modo per proseguire e migliorare nella loro professione. Durante questo periodo le donne del campo Largo hanno ricevuto commisse da un partner dell'UNHCR per il confezionamento di uniformi scolastiche. La cerimonia di premiazione ha segnato la conclusione del loro apprendistato.

I fondi del progetto sono stati utilizzati anche per aiutare 500 donne rifugiate a migliorare la coltivazione dei loro orticelli, ancora una volta per aiutare a migliorare lo stato nutrizionale dei profughi.

Alla cerimonia di premiazione, cinque partecipanti al corso, tre uomini e due donne, hanno ricevuto anch'essi una macchina da cucire. Una delle partecipanti, Isata Koroma, proviene da una comunità ospite.

"La macchina da cucire che ho ricevuto aiuterà me e la mia famiglia", ha detto Isata, "Sono una madre sola. Mio marito è stato ucciso dalla guerra nel mio paese, la Sierra Leone, ed è stato molto difficile per me prendermi cura dei nostri sette figli. Sono molto grata per il vostro intervento".

Ci sono otto campi profughi in Sierra Leone che ospitano circa 46.000 rifugiati, la maggioranza dei quali proviene dalla provincia liberiana più devastata di Lofa. Dopo i cambiamenti positivi avvenuti in Liberia, l'UNHCR sta ora promuovendo attivamente i rimpatri volontari per circa 160.000 rifugiati liberiani che si trovano ancora fuori dalla loro terra natia. Il campo Largo ne ospita 5.300 dei circa 46.000 rifugiati liberiani che si trovano ancora nei campi profughi della Sierra Leone.

Sulaiman Momodu, Largo Camp, Sierra Leone


UNHCR, donazioni
UNHCR, pagina ufficiale di Angelina Jolie


Indice Home
 




I diari dei rifugiati di Angelina Jolie - Home


Per informazioni, suggerimenti e scambio banner scrivere a elros@altervista.org