Angelina
Jolie plaude il coraggio dei rifugiati in India
NUOVA DELHI, India, 6 novembre (UNHCR) - Durante un fine
settimana Angelina Jolie, ambasciatrice di buona
volontà dell'UNHCR, ha fatto visita ai rifugiati
incontrando alcune donne afgane e birmane che le
hanno raccontato la loro fuga dalla persecuzione
dal paese d'origine fino al rifugio sicuro in
India.
Rilassata e
informale, jeans e maglietta
dell'UNHCR, Angelina si è seduta
sul pavimento per giocare coi
bambini profughi, si è
dispiaciuta di fronte alle fatica
di una mamma sola, e ha parlato
coi ragazzi del piacere e delle
sfide di imparare una lingua
straniera. "Ringrazio le
famiglie di profughi che hanno
trascorso il loro tempo con me e
mi hanno raccontato le loro
storie", ha detto,
"sono persone straordinarie
e coraggiose".
Sabato,
l'attrice ha visitato una clinica
dell'UNHCR a Delhi per la difesa
delle donne dove |
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| Angelina
Jolie ascolta i canti religiosi
dei bambini Sikh alla Khalsa
Diwan Welfare Society a Nuova
Delhi, organizzazione di
rifugiati afgani Sikh e parla con
gli studenti della loro passione
per l'inglese e i computer.
©UNHCR/K.McKinsey |
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| le
donne rifugiate birmane possono
rivolgersi per esporre i loro problemi in
un ambiente protetto. I colloqui presso
la clinica sono utili anche all'UNHCR per
aiutare le donne in modo migliore,
procurando loro le cure mediche
necessarie o l'istruzione per i figli. In
un secondo tempo molte vengono messe in
regola per integrarsi in vari paesi come
l'Australia, il Canada, la Nuova Zelanda, la Norvegia e gli Stati Uniti. Molti profughi
sono minoranze di cristiani Chin in
Birmania, la cui religione ufficiale è
il Buddismo. |
Angelina ascoltava
attentamente e trascriveva in uno
spesso diario quello che le donne
rifugiate le dicevano, come il
fatto di non poter tornare al
loro paese finchè il regime
militare rimane al potere. Mentre
parlava con loro suo figlio
Maddox di 5 anni giocava
felicemente a far rotolare
oggetti sul pavimento coi bambini
birmani, al di là di ogni
barriera linguistica.
"E' molto triste ascoltare
le persecuzioni che i profughi
hanno patito", ha detto
Angelina, "è evidente che
non possono tornare a casa e che |
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| L'ambasciatrice
di buona volontà ascolta una
rifugiata birmana nel monolocale
in cui vive con tre figli. La
donna è fuggita da Myanmar (l'ex
Birmania) dopo che suo marito è
stato arrestato dal regime
militare. © UNHCR/K.McKinsey |
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| hanno
difficoltà a integrarsi in India, quindi è
una fortuna se per molti di loro
l'integrazione in un paese straniero si
conclude bene". Dopo aver parlato
con due donne birmane, una di loro le ha
detto timidamente: "Sembri
un'attrice", e l'altra: "Sei
una stella del cinema?" Angelina ha
risposto: "E' per questo che mi
trovo in India, sto lavorando in un film,
ma sono venuta qui a Delhi solo per
vedervi. Sono onorata di avervi incontrato.
Siete donne molto forti. Siete
incredibili". |
Le donne
afgane e birmane che ha incontrato fanno parte
dei 11.500 rifugiati della capitale indiana sotto
il diretto patrocinio dell'UNHCR. In un
monolocale dei vicoli affollati del centro,
all'interno del quale abita una donna birmana coi
suoi tre figli, Angelina si è tolta i sandali
per sedersi sul letto fatto di un asse di legno.
Il marito della donna è stato arrestato in Birmania e lei è fuggita da sola
in India coi tre bambini. Non può lavorare
perchè deve occuparsi a tempo pieno dei tre
figli, due di loro seduti vicino alla mamma
mentre parlava. "E' il lavoro più
difficile" ha detto Angelina che ha anche
lei tre figli. "Dev'essere molto difficile
per te crescere tre bambini piccoli in una paese
straniero".
Visitando la Khalsa Diwan Welfare Society, un
organizzazione amministrata da e per i profughi
afgani Sikh nel quartiere ovest di Delhi, ha
assistito alle lezioni di sartoria, musica e
lingua inglese.
Molti afgani Sikh,
una minoranza perseguitata nel
loro paese, hanno vissuto in
India per quasi trent'anni; la
maggioranza dei giovani profughi
che Angelina ha incontrato sono
nati in India e non hanno mai
visto l'Afganistan.
Chiacchierando con un ragazzo
quindicenne a cui piacciono i
computer Angelina ha scherzato:
"Io sono una frana coi
computer!". Durante una
lezione di inglese, ha confidato
un particolare interesse per i
profughi afgani e che un giorno
vorrebbe visitare il loro paese |
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| Angelina
osserva suo figlio Maddox di 5
anni (a destra col cappellino
dell'UNHCR) mentre gioca felice
coi bambini profughi birmani. ©
UNHCR/K.McKinsey |
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| quando
ci sarà la pace. Ha chiesto agli
studenti di insegnarle qualche parola
della loro lingua e si è complimentata
per la loro padronanza di ben tre lingue. |
Ha
espresso quanto sia tragico che i rifugiati
afgani, circa 9500 a Nuova Delhi, debbano giacere
in esilio per così tanto tempo: "Molte
volte ci focalizziamo sulle emergenze dei
profughi, ma dimentichiamo che ci sono milioni di
rifugiati nel mondo che trascorrono anni,
addirittura decenni, lontano dai loro paesi
d'origine, la comunità internazionale deve fare
di più nell'individuare soluzioni per questi
profughi dimenticati".
Domenica Angelina ha incontrato i rappresentanti
del governo e il ministro degli affari esteri
Anand Sharma. Ha ringraziato sia le persone
intervenute sia il governo indiano per la loro
incessante ospitalità verso i profughi" e
per una politica "di porte aperte" agli
sfollati dei recenti scontri a Sri
Lanka.
Oltre ai 11500 profughi sotto la diretta
responsabilità dell'agenzia ONU per i rifugiati,
l'India è diventata la casa di 110000 profughi
tibetani e oltre 100000 profughi di Sri Lanka
tutelati dal governo indiano. Dopo l'esplosione
della violenza nello stato isola ad aprile di
quest'anno, più di 18000 cittadini di Sri Lanka
hanno cercato rifugio nello stato meridionale
indiano Tamil
Nadu.
Kitty McKinsey, Nuova Delhi - India
Links
MSNBC
Angelina Jolie, son visit refugees in New Delhi
(video)
SPIEGEL
(video)
REUTERS
(video)
RTSI Destini
a mare documentario
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Io
clandestino a Lampedusa
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